“Io vado da solo”. Quando makers e robot incontrano la disabilità

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Una tastiera personalizzata con Click4All

Bologna, 4 dic. – “Io vado da solo” è una delle poche frasi che M., adulto con una forma grave di autismo, riesce a pronunciare. Da vent’anni M. prende un autobus di linea per andare a Il Borgo, un centro diurno per disabili a Sasso Marconi, e per sua madre Liana Baroni, presidente dell’associazione Aliante, è un momento di estrema preoccupazione perché M. non sa comunicare e non sa chiedere aiuto. Da qualche anno M. porta con sé un localizzatore Gps e così sua madre, convinta sostenitrice della sua autonomia, può controllare se l’autobus è in ritardo, se il figlio è giunto a destinazione, a che velocità di sta muovendo.

Quella di M è solo una delle tante storie di incontro tra tecnologia e disabilità che hanno trovato spazio all’ultima edizione di Handimatica, tenutasi a Bologna tra il 30 novembre e il 2 dicembre.
Nella puntata di Pensatech potete ascoltare l’intervista a Franco Bernardi, presidente di Asphi, fondazione che organizza Handimatica, Stefano Guidi, operatore del centro Maieutica della coop. Open Group a San Giovanni in Persiceto, Nicola Gencarelli di Asphi per il progetto Click4all, Luca Enei di Asphi sulle potenzialità di videogiochi e stampanti 3D, Carlo Bocazzi Varotto di Hackability, Piero Cecchini responsabile scuola di Asphi sul progetto di TJBot nelle scuole bolognesi, Lucia Ferlino e Giovanni Paolo Caruso di So.Di.Linux.

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