7 ott. – Una “situazione alla follia” nelle carceri dell’Emilia-Romagna è stata denunciata dal presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna Francesco Maisto. A descrivere la situazione alcuni dati: il sovraffollamento ha raggiunto il 198%, nell’ospedale psichiatrico di Reggio Emilia ci sono 325 internati per 134 posti e nella sezione paraplegici di Parma c’è il triplo dei detenuti previsti. Al contrario nel Tribunale di Sorveglianza lavorano la metà delle persone necessarie, perché nessuno si offre a lavorare in quel luogo.
Anche nella nostra regione non sono rari i casi come quello di Taranto dove un detenuto, che doveva essere ricoverato in ospedale per un tumore, è rimasto in carcere.
Tra le cause di questa terribile situazione il fatto che molte persone scelgono l’Emilia Romagna, come regione in cui costituirsi. “Forse” aggiunge Maisto, “per la sua sanità di eccellenza”.
Di questi problemi e delle possibili soluzioni se ne parlerà venerdì 8 e sabato 9 ottobre al convegno “La pena e il carcere: diritti e rieducazione”, organizzato da Magistratura Democratica all’interno del complesso di S. Giovanni in Monte a Bologna.

