Magneti Marelli riaperta ma se la terra trema si trasferisce a Bari

31 mag. – Le officine Magneti Marelli dello stabilimento di Crevalcore hanno ripreso a funzionare, e Magneti Marelli non sposterà i macchinari a meno che la terra non riprenda a tremare. I Vigli del fuoco hanno dato la dichiarazione di agibilità per tutte le officine, dopo che ieri Fim Cisl e la Rsa Fiom hanno incontrato la direzione aziendale bloccando di fatto l’immediato trasferimento di due linee di montaggio da Crevalcore allo stabilimento di Bari.

Secondo l’azienda le scosse hanno causato un grave rallentamento della produzione e l’immediato trasferimento a Bari di parte dello stabilimento sarebbe stato solo una misura temporanea allo scopo di garantire la fornitura nei confronti degli stabilimenti clienti.

Per Giordano Fiorani della Fiom la realtà è ben diversa: la Fiat avrebbe approfittato della chiusura causata dal terremoto per tentare un trasferimento definitivo della produzione verso Bari.

Come ricorda Francesco Di Napoli – delegato RSA Fiom – nel 2004 infatti volevano chiudere Crevalcore e razionalizzare la produzione sul resto degli impianti in Italia, mentre nel 2008 fu paventata la chiusura dell’attività legata alla fonderia, anche se oggi, grazie alle commesse Volkswagen, lo stabilimento va bene nonostante la crisi.

L’intesa provvisoria non è sufficiente a rassicurare gli animi dei lavoratori, fortemente provati anche dai disagi del sisma, e la Fiom fa sapere di essere pronta a bloccare nuovamente il trasferimento dei macchinari, qualora a fronte di nuove scosse si ripresentasse la stessa situazione. Fiorani ha fatto inoltre sapere che la Fiom ha avanzato la proposta di trasferire le linee di montaggio da Crevalcore allo stabilimento di Bologna; proposta che la Fiat non ha nemmeno preso in considerazione perché, fanno sapere, non si sentirebbero sicuri neanche a Bologna – troppo vicini all’area sismica.

Quali siano le ragioni di tanta pressione per il trasferimento di parti di un azienda, si piccola, ma efficiente sia dal punto di vista della produzione che dei guadagni, è difficile dirlo; l’ipotesi che avanza Fiorani è che spostare tutto a Bari conviene, dato che il principale cliente della Magneti Marelli di Crevalcore è a Termoli.

Anche alla Curved Plywoods, a San Matteo della Decima, la situazione post-sisma non è delle migliori. Dopo che i vigili del fuoco hanno dichiarato l’inagibilità delle strutture, i dirigenti dell’azienda hanno impacchettato i macchinari, caricandoli su dei camion targati Romania.

I sindacati, Filca e Fillea, sono al fianco dei lavoratori che da questa mattina stanno presidiando l’area circostante alla fabbrica. “Questa situazione è inaccetabile, due fabbriche che tentano la fuga in due giorni… è un segnale che non possiamo lasciar passare”  ha dichiarato Cristina Raghitta della Filca Cisl.

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