Mafie, in sei mesi 1250 operazioni bancarie sospette in regione

15 dic. – Da gennaio a giugno di quest’anno l’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia ha ricevuto dagli istituti di credito emiliano romagnoli ben 1250 segnalazioni di operazioni sospette. E’ scritto nero su bianco nel dossier “Mafie senza confini, noi senza paura” commissionato dall’assemblea legislativa a Libera Informazione. Il rapporto, che verrà presentato sabato mattina durante un convegno in Viale Aldo Moro, “analizza a fondo le radici piantate dalle mafie nei territori demiliano-romagnoli, soprattutto negli ultimi quattro anni”, scrive la regione in una nota. Le segnalazioni sospette, infatti, sono salite a quota 3000 nel 2010, dato sostanzialmente confermato anche quest’anno, mentre nel 2008 erano 1000.

Se anche “non si può parlare di colonizzazione” dice l’analisi di Libera informazione, è bene fare “attenzione a non favorire lo sviluppo delle condizioni che potrebbero portare al pieno controllo della regione”. Sabato, nel convegno che si terrà in viale Aldo Moro, si parlerà anche delle mafie dei “colletti bianchi”, dei boss che hanno indossato l’abito buono e si presentano come imprenditori. Gli onori di casa sono affidati al Presidente dell’assemblea, Matteo Richetti, che interverrà insieme ad Anna Canepa, magistrato della direzione nazionale antimafia, a Roberto Alfonso, Procuratore capo di Bologna, e a don Luigi Ciotti, presidente di Libera.

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