Due giorni di audizioni, quelli trascorsi a Bologna da Beppe Pisanu, durante i quali il presidente della Commissione parlamentare antimafia ha ascoltato le relazioni del Prefetto, Angelo Tranfaglia, del procuratore capo di Bologna, Roberto Alfonso, e dei prefetti di Modena, Ferrara e Reggio Emilia, con i quali ha approfondito le possibili criticità di intrusioni della criminalità organizzata nella ricostruzione post-terremoto. L’audizione del presidente della Regione, Vasco Errani, ha concluso oggi il lavoro della Commissione che, ha detto Pisanu stamattina ai cronisti, “è venuta a Bologna nel contesto di una vasta inchiesta sull’espansione delle mafie italiane nel centro-nord del Paese e sui cartelli criminali internazionali”. Avevamo già un quadro accurato “tratteggiato dai magistrati della Dna che seguono l’Emilia-Romagna – ha puntualizzato – ma volevamo verificare sul campo”. In Emilia-Romagna, ha affermato, “le organizzazioni criminali sono presenti con una delocalizzazione delle loro attività ma, osservando quanto è avvenuto a Reggiolo negli ultimi giorni, tutto lascia pensare che è in atto una conquista violenta del territorio e che forse potremmo trovarci alla vigilia di una colonizzazione, come è avvenuto in Lombardia, Piemonte e Liguria”.
Soprattutto Camorra e ‘ndrangheta, ha proseguito, “hanno invaso il territorio, anche se non si possono definire radicate. La loro presenza è preoccupante, la risposta della società civile è positiva ma deve crescere di pari passo alla minaccia”.
Inoltre, “prima o poi ci saranno tentativi di contaminazione con la politica. Finora non abbiamo esempi, solo qualche sospetto”, ha detto Pisanu ricordando la vicenda degli appalti di Serramazzoni, comune del modenese che ha registrato le dimissioni del sindaco e alcuni arresti di persone accusate di “vicinanza” alla ‘ndrangheta. C’è stata – ha aggiunto riferendosi ad un’altra vicenda – anche una cena che ha visto l’incontro di pubblici amministratori e personaggi dalla dubbia caratura civile e morale. Non sappiamo di cosa hanno parlato”, ha concluso Pisanu senza offrire ai cronisti riferienti più precisi.
Sul tema della ricostruzione post-sisma, Pisanu ha sostenuto che “alcuni casi sospetti, su cui sono in corso indagini, sono stati individuati. Sono arrivati segnali tempestivi e i tentativi sono stati sventati”.
Un’ultima notazione del presidente della Commissione antimafia ha riguardato le “nuove frontiere” del business mafioso, tra le quali ha inserito a pieno titolo il gioco d’azzardo legale, un settore sempre più strutturato e di massima redditività per la criminalità organizzata che sta conquistando sempre più spazio anche Emilia-Romagna.

