Bologna, 17 mar. – Negli ultimi 12 mesi in Emilia-Romagna sono stati 58 i beni immobili confiscati alle mafie. Questi si vanno ad aggiungere a quelli sottratti in precedenza alla criminalità organizzata, per un totale di 98 beni, ma solo 36 sono stati destinati a usi istituzionali o sociali. Lo dice la mappatura presentata al convegno organizzato da Libera e Università di Bologna e in corso di aggiornamento sul sito Mafie e antimafia grazie al lavoro di Federica Terenzi, studentessa del master Pio La Torre sulla gestione dei beni sottratti alle mafie, diretto da Stefania Pellegrini.
Questa la distribuzione per province: 20 a Bologna, 21 a Ferrara, 16 a Rimini, 12 a Forlì, 11 a Ravenna, 9 a Modena, 5 a Piacenza, 3 a Parma e 1 a Reggio Emilia. Agli immobili si aggiungono le aziende confiscate alle mafie: 20 a Bologna, 4 a Modena, 3 a Rimini, 2 a Ferrara e 1 a Piacenza. Per la maggior parte si tratta di srl e di cooperative dei settori costruzioni e alberghiero. Il 67% risulta inattiva dopo la confisca.
Oltre alle confische, ci sono i sequestri. Fra agosto 2013 e luglio 2014 in regione sono stati sequestrati alle mafie 448 beni, per un valore di 21 milioni di euro, tanto da rendere l’Emilia-Romagna la prima regione al nord per numero di sequestri alla criminalità mafiosa.
“Siamo efficienti nella sottrazione dei beni ai mafiosi”, dice il pm della direzione distrettuale antimafia di Bologna Enrico Cieri, che però sottolinea le difficoltà della fase successiva, quella in cui i beni confiscati devono essere restituiti all’economia e alla società civile.
Sono 5 i beni confiscati destinati al Comune di Bologna. 3 appartenevano a Giovanni Costa, arrestato a Santo Domingo nel 2013, ma già sotto sequestro dall’inizio degli anni Duemila. L’assessore Nadia Monti spiega a che punto è il loro riutilizzo
Per evitare che i beni si deteriorino, Libera chiede che si intervenga già prima della confisca definitiva. Davide Pati, responsabile dei Beni Confiscati per l’associazione, fa riferimento anche ai sequestri nell’ambito dell’inchiesta Aemilia
Dal 18 marzo al 18 aprile l’Urban Center Bologna ospita una mostra fotografica sul tema, promossa da Libera Emilia Romagna in collaborazione con il Master Pio la Torre, diretto da Stefania Pellegrini.

