20 mar. – Il dossier Pdl sul presunto “malgoverno” della Regione Emilia-Romagna tira in ballo anche Lepida, la Spa creata da viale Aldo Moro per la gestione delle infrastrutture di telecomunicazione degli enti collegati alla rete a banda larga da cui la società prende il nome. Le “carte” su Lepida arriveranno in Procura lunedì, ha fatto sapere il legale di Enzo Raisi, Marco Facci, perché l’esposto è ancora da completare. L’esposto non ipotizzerà reati, ha aggiunto Facci, ma si limiterà a segnalare alcuni aspetti su cui fare chiarezza. Anche in questo caso le segnalazioni arrivano da “gole profonde” interne al Pd che non
vedrebbero di buon occhio il modo in cui e’ gestita Lepida. Il dito, in questo caso, più che verso il governatore Vasco Errani sarebbe puntato contro l’assessore uscente alle Attività produttive, Duccio Campagnoli, aspirante candidato sindaco di Bologna.
Il primo aspetto su cui si sofferma il Pdl riguarda il fatto che “la Regione ha istituito un comitato di controllo sull’efficenza dell’infrastrutturazione telematica – spiega Facci – e questo incarico è in capo agli stessi soggetti che sono dentro Lepida”: dunque, “c’è confusione tra ruolo di controllore e controllato“.
Un altro argomento sollevato dal legale di Raisi riguarda il fatto che “la Regione ha realizzato le reti telematiche e poi ne ha passato la gestione a Lepida: ora Lepida percepisce canoni dalla stessa Regione e da altri soggetti per il loro utilizzo – dice Facci- bisogna vedere se è tutto regolare”, perché se è vero che Lepida è una società a capitale pubblico “è pur sempre una Spa che produce profitti”.

