22 nov. – Il Pdl minaccia di denunciare l’assessore Amelia Frascaroli perché il Comune accoglierà tutti, anche gli stranieri irregolari, nelle strutture adibite al piano freddo. La Lega chiede che intervenga la Questura dopo le parole dell’assessore al welfare. E i consiglieri pidiellini del quartiere Navile già pronosticano che i container che la Protezione Civile appronterà al Parco Nord diventeranno una baraccopoli. Ma Frascaroli tira dritto e dice che se qualcuno la chiamerà in Procura andrà a spiegare che la legge Bossi Fini è una legge iniqua e che lei come amministratrice si sente responsabile di “dare un riparo a tutti visto il clima rigido, non vorrei mai che poi dovessimo trovare qualcuno morto per il gelo”. Anzi, rincara Frascaroli, se la Procura la dovesse mai convocare lei sarebbe contenta di andare a sollevare un problema come quello della Bossi Fini.
Il centro destra ha perso un’occasione per tacere.
La Corte europea di giustizia del Lussemburgo ha bocciato lo scorso aprile il reato di clandestinità introdotto dalla legge 94/2009. La clandestinità non è più un reato penale anche se rimane in vigore la legge Bossi Fini che l’assessore giudica iniqua. E’ quella legge che, legando il permesso di soggiorno al contratto di lavoro, ha prodotto in questi anni tanta clandestinità accentuata negli ultimi tempi anche dalla crisi economica. Basta andarsi a fare un giro nei campi del sud d’estate per trovare tanti uomini africani e non solo rimasti senza lavoro nelle fabbriche o nelle cooperative del nord per capire come il cammino dell’integrazione non possa passare dalla legge Bossi Fini. Forse sarebbe interessante aggiornarci tra qualche mese e forse scopriremo qualcosa che chi lavora nell’accoglienza sa già: a cercare un riparo notturno dal freddo ci saranno probabilmente tanti giovani con un regolarissimo permesso di soggiorno per motivi umanitari. Sono le persone arrivate nei mesi scorsi dal nord Africa che qui in Italia non sono riuscite, e nessuno gliene ha dato la possibilità, ad emanciparsi dalla loro condizione.
Infine nelle strutture del piano freddo le persone verranno identificate e i nomi spediti in Questura, lo prevede il regolamento comunale. Chi lavora nell’accoglienza sa che bene che in caso di ricercati per reati specifici la polizia arriva nei dormitori senza bisogno che nessun consigliere del Pdl denunci l’assessore.
Giusi Marcante


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