Pdl e Lega Nord “non hanno alcuna intenzione di intervenire sull’attuale normativa anticipando le elezioni comunali previste per il prossimo anno”. Con una nota congiunta, il numero uno regionale del Pdl, Filippo Berselli, e il segretario emiliano-romagnolo della Lega nord, Angelo Alessandri, chiudono ogni porta a una possibile soluzione elettorale nel 2010 per Bologna. Un modo per ricompattare i due partiti (solo ieri sera Alessandri non escludeva la disponibilità del Carroccio per il voto a giugno) e mettere fine alle indiscrezioni su un possibile accordo parlamentare per il voto in primavera.
Nella dichiarazione congiunta Pdl e Lega affermano che: “mancano sia le condizioni tecnico-giuridiche sia politiche per anticipare le elezioni comunali di Bologna previste dall’attuale normativa per il prossimo anno”.
La posizione di Berselli e di Alessandri sembra tuttavia evidenziare una spaccatura nel Pdl, tra chi è preoccupato delle conseguenze di una posizione di chiusura e chi invece intravede nel commissariamento un’opportunità per sfilare la città al controllo del Pd.

