Lutto nazionale per le vittime del sisma. Industriali contro il decreto ‘riapri aziende’.


4 giu. – E’ arrivata la pioggia nella giornata di lutto nazionale per le vittime del terremoto in Emilia. Per ricordare le 17 persone che hanno perso la vita durante le scosse del 29 maggio ci sarà un minuto di silenzio nelle scuole e le bandiere a mezz’asta.

Dieci minuti di pausa anche nei consumi: per iniziativa di Ascom dalle 12 alle 12.10 negozi e attività turistiche sarano fermi in tutta la provincia: serrande abbassate o luci spente. Un minuto di silenzio anche nei supermercati Coop.

Il numero uno di Confindustria Alberto Squinzi ha espresso riserve sul decreto firmato dal prefetto Gabrielli per l’agibilità dei capannoni. Pur allargando il numero delle persone che possono certificare la stabilità delle strutture, i criteri utilizzati dovranno basarsi sull’attuale mappa sismica più restrittiva rispetto a quella esistente quando i capannoni sono stati costruiti.

A San Giovanni in Persiceto è chiuso il centro per l’impiego in via precauzionale, fino alla fine dei controlli. La strada provinciale 45 Saliceto è chiusa da ieri notte nel comune di Castelmaggiore per il crollo di un edificio abbandonato che ha ingombrato la carreggiata.

“La pioggia nelle prossime ore diventerà sempre più battente, è una compagnia a cui avremmo fatto volentieri a meno” è il commento del capo della Protezione Civile Franco Gabrielli che lancia un appello “Dobbiamo andare avanti e non dobbiamo abbatterci in un momento estremamente complicato e difficile”. Nelle zone colpite dal sisma sono oltre 4500 persone della Protezione Civile nazionale, i campi allestiti sono 38.

Le scosse proseguono anche in queste ore, dopo la nuova forte scossa della sera di ieri: alle 8.55 raggiunta la magnitudo 3.8 nei pressi di Cavezzo, Mirandola, Novi di Modena.

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