10 mag. – La conferenza stampa dell’Usb si è svolta su un tavolo da campeggio di fronte ad alcune tende, dove 40 famiglie e delegati del sindacato di base, arrivati ieri sera, si sono dati il turno per mantenere il presidio. Proprio accanto all’ingresso della Regione, campeggia ben visibile lo striscione “Reddito, casa e diritti per tutti, Errani caccia la pilla“. Massimo Betti spiega così il senso dell’iniziativa: “Questo è uno schiaffo metaforico alla Regione, che tratta solo coi sindacati amici e invece a noi ci ignora“. Per questo Usb dichiara che resterà con la sua tendopoli sotto agli uffici di via Aldo Moro “per tutto il tempo che sarà necessario”.
A sostegno della sua tesi Betti ha citato la convocazione del suo sindacato a un tavolo di trattativa con Unindustria Veneto e a una riunione del Ministero delle Infrastrutture. “E’ un paradosso. Berlusconi ci ascolta. Errani no“. E i temi su cui l’Usb vuole discutere sono welfare, scuola, casa, lavoro e servizi.
Presenti alla conferenza stampa anche alcuni consiglieri regionali: Favia (5 Stelle) Sconciaforni (Prc) Naldi (Sel) e Mandini (Idv) hanno manifestato il loro appoggio al sindacato, sottolineandone la grande rappresentatività.

