L’urlo della scuola al governo “dei professori”

19 mar. – Venerdì 23 marzo dai nidi all’università, passando per tutti i gradi della scuola pubblica, in molte città italiane si leverà un urlo per richiamare l’attenzione sull’istruzione, l’università e la ricerca. Genitori, studenti, ricercatori, lavoratori della scuola e dell’università chiedono al governo “dei professori” di investire su quello che definiscono «un bene comune, come l’acqua, l’ambiente la salute».

A «l’Urlo della scuola. Per una nuova primavera dell’istruzione pubblica» si può aderire come si vuole, ma tutti insieme, il 23 marzo. A Bologna, per esempio, molte scuole hanno indetto iniziative al proprio interno, per poi raggiungere alle 18 piazza Nettuno, dove è stato dato appuntamento a tutti i partecipanti, per una nuova interpretazione collettiva dell’urlo. Alla facoltà di Scienze della formazione l’urlo interromperà alle 11 le sessioni di laurea nell’aula I di via Zamboni 32.

Sabato 24 marzo sarà una giornata dedicata a raccogliere le idee e le proposte per riprendere la mobilitazione. Si riuniranno in contemporanea la Convenzione per la scuola bene comune pubblica, capace, accogliente, dalle 10 al Teatro Testoni; e l’Assemblea nazionale per un’università bene comune, alla stessa ora nell’aula Barilla di piazza Scaravilli.

Il simbolo scelto per l’iniziativa è la primula, con l’auspicio di una primavera per l’istruzione pubblica, come spiega Marina D’altri, dell’Assemblea genitori e insegnanti delle scuole di Bologna e provincia:

urlo scuola_marina d’altri 120319

 

Get the Flash Plugin to listen to music.