Sono Giancarlo Borsari, ex sindaco di Zola Predosa sconfitto al ballottaggio per soli 167 voti.
Ho deciso di accettare la candidatura per le prossime elezioni Regionali come INDIPENDENTE nella Lista dell’UDC a sostegno di Gian Luca Galletti. Con la presente sono ad invitarvi alla conferenza stampa che si terrà VENERDì 12 Febbraio 2010 dalle ore 12 alle ore 13 circa Nella “Sala Segreta” piano zero del Municipio di Zola Predosa – Piazza della Repubblica 1
Grazie per l’attenzione
Giancarlo Borsari
Era nato come un Enigma, adesso l’enigma è sciolto. L’ex sindaco di Zola Predosa, scaricato dal Pd e sostenuto da una lista civica di sinistra, che aveva pure sfiorato la vittoria, ha pensato bene di candidarsi con l’Udc di Galletti. “Poltrona non olet”, potremmo dire.
Forse vi ricordate di Giancarlo Borsari e della questione di Zola. Ne avevamo parlato in campagna elettorale, e se non fosse stato oscurato dal caso Delbono/Cracchi la vicenda avrebbe fatto anche più rumore. In sostanza si trattava della rivolta di mezzo paese alla decisione del Pd di sconfessare il proprio sindaco, Giancarlo Borsari. All’origine della contesa la rivolta di parte dei cittadini di Zola all’approvazione della cosiddetta “variante Belvedere”, un’opera edilizia prima portata avanti, e poi ripudiata, dallo stesso Borsari.
Il Pd decise di non ricandidarlo preferendogli il consigliere Stefano Fiorini e gli votò contro, portando il comune al commissariamento (quando si dicono i corsi e ricorsi storici..). A quel punto Borsari si presentò come indipendente sostenuto da un’area che andava da parte della sinistra radicale ai delusi del Pd.
«Non chiederò i voti né darò posti in giunta alla destra» aveva assicurato Borsari anche ai nostri microfoni.borsari
Ma si sa, nell’Udc c’è gente di mondo: mica se la sono presa, anzi, invece di offendersi gli hanno offerto pure un posto in lista alle regionali.
Dispiace pensare a tutti quei cittadini di Zola che avevano pensato, in buona fede, di aver trovato un’alternativa ai grigi funzionari imposti dall’alto. Alcuni di questi, riuniti nell’associazione ZolArancio, già in rotta con il loro ex candidato, hanno convocato sabato prossimo una conferenza stampa per dissociarsi da Borsari: c’è da supporre che ci sia irritazione, umiliazione e molto “mal di pancia”.
Col senno di poi va pure detto che forse non erano del tutto infondate le critiche dei dirigenti del Pd che accusavano l’ex sindaco, da loro sconfessato, di “opportunismo”: Certo che quando Giancarlo Borsari vede un’opportunità mica se la lascia scappare…
Paolo Soglia


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