Bologna 30 lug- L’Unità chiude. Il quotidiano fondato da Antonio Gramsci cesserà le pubblicazioni a partire dal 1 agosto. E’ l’epilogo della crisi del giornale, da tre mesi i giornalisti non ricevevano lo stipendio. Ora si apre una fase incerta nella quale il Pd dice a parole di voler salvare il quotidiano ma finora non si è vista un’iniziativa forte che scongiurasse quello che è accaduto. Sono circa 80 i giornalisti che finiranno in cassa integrazione oltre ai poligrafici.
Il comitato di redazione ha chiesto questa mattina un incontro urgente al presidente del consiglio, e segretario del Pd, Matteo Renzi. “La nostra storia non finisce qui. Questa è la promessa che il segretario del Pd Matteo Renzi ha voluto inviare alla redazione de l’Unita’ nelle ore drammatiche della sospensione delle pubblicazioni e della messa in cigs di tutti i dipendenti. Prendiamo sul serio le parole del presidente del consiglio. Per questa ragione il Cdr chiede un incontro urgente a Matteo Renzi e anche al presidente del Pd Matteo Orfini, nella certezza che il nostro appello verrà accolto”
La voce di Andrea Bonzi, de L’Unità di Bologna
Il comunicato dei liquidatori
I liquidatori di Nuova iniziativa editoriale spa in liquidazione, società editrice de l’Unità, a seguito dell’assemblea dei soci tenutasi in data odierna comunicano che il giornale sospenderà le pubblicazioni a far data dal 1 agosto 2014.
EMANUELE D’INNELLA
FRANCO CARLO PAPA
Il comunicato del Cdr
“FINE DELLA CORSA”
Fine della corsa. Dopo tre mesi di lotta, ci sono riusciti: hanno ucciso l’Unità. I lavoratori sono rimasti soli a difendere una testata storica. Gli azionisti non hanno trovato l’intesa su diverse ipotesi che avrebbero comunque salvato il giornale. Un fatto di gravità inaudita, che mette a rischio un’ottantina di posti di lavoro in un momento di grave crisi dell’editoria. I lavoratori agiranno in tutte le sedi per difendere i propri diritti. Al tempo stesso, con la rabbia e il dolore che oggi sentiamo, diciamo che questa storia non finisce qui. Avevamo chiesto senso di responsabilità e trasparenza a tutti i soggetti, imprenditoriali e politici. Abbiamo ricevuto irresponsabilità e opacità. Questo lo grideremo con tutta la nostra forza. Oggi è un giorno di lutto per la comunità dell’Unità, per i militanti delle feste, per i nostri lettori, per la democrazia. Noi continueremo a combattere guardandoci anche dal fuoco amico.

