Tutti fermi. L’Europa blocca il passante nord, il ministero boccia il Civis.

28 gen. – Non vale, si rifà. La notizia dello stop la porta a Bologna il presidente della commissione Trasporti del Parlamento europeo Paolo Costa. L’Unione europea ha detto no all’affidamento diretto per la realizzazione del passante nord alla società Autostrade; il rifiuto sarebbe contenuto in una lettera che il commissario al Mercato interno e ai servizi Charlie McCreevy ha spedito un mese fa al ministro dei Trasporti Altero Matteoli.


Gli enti locali speravano che il passante potesse essere considerato una variante all’attuale tratto autostradale che collega la A1 alla A14, una variante per decongestionare l’area urbana bolognese, e che la realizzazione potesse perciò essere affidata all’attuale concessionario: la società Autostrade. A questo scopo la stessa Autostrade aveva accantonato 1 miliardo e 700 milioni di euro. Fondi che se si andrà a una gara europea dovranno essere stanziati dal governo italiano.

«Adesso deve essere lo Stato a decidere come comportarsi, stabilendo se l’accordo sul Passante è nella legge obiettivo. Poi Anas deve pubblicare il bando di gara» ha detto Costa. Se questo succederà, si tratterà di un ulteriore aggravio per le casse dello Stato, spiega il vicepresidente della Provincia Giacomo Venturi, perché «Autostrade dovrebbe essere compensata per il mancato introito del pedaggio» dovuto al declassamento dell’attuale tratto dell’A14 che corre lungo la tangenziale, per una cifra stimata intorno ai 300 milioni.

Punta il dito contro il governo il sindaco di Bologna Sergio Cofferati, che accusa l’esecutivo Berlusconi di non avere fatto nulla. Cofferati ha chiesto un intervento del ministro dei Trasporti affinché agisca sulla commissione per riproporre la soluzione condivisa dagli enti locali.

Picture by grazie, davvero

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