Bologna, 1 dic. – “Valutazione ed eventuale pianificazione di ulteriori forme di protesta“. E’ uno dei punti all’ordine del giorno della nuova assemblea dell’Osservatorio mense che si riunisce dopodomani al Centro sociale Frassinetti per fare il punto della situazione dopo lo sciopero del pasto del 21 novembre e l’avvio di una nuova trattativa con Palazzo D’Accursio.
Nei giorni scorsi, l’assessore comunale all’Istruzione, Marilena Pillati, ha chiesto alle famiglie scontente di capire che non si può avere tutto e subito, sottolineando come sia innegabile l’impegno del Comune a migliorare il servizio. L’Osservatorio, che ha promosso il secondo sciopero del panino (dopo quello del 5 maggio) ribatte però che il tempo è agli sgoccioli, soprattutto su questioni dirimenti: il nuovo bando per il servizio di refezione scolastica, il destino degli utili di Seribo (che si vorrebbero accantonati in un fondo investimenti) e la richiesta di cedere (a un euro) la quota detenuta dai privati in Seribo. Temi su cui la stretta, con l’arrivo della fine dell’anno, è vicinissima.
Vince lo sciopero del panino. Sei bimbi su dieci rinunciano al pasto in mensa
“Se arriveranno dal Comune le risposte che attendiamo, allora continueremo a trattare con l’amministrazione, altrimenti l’assemblea valuterà quali iniziative intraprendere per avere riscontri soddisfacenti ai temi che poniamo”, dice Sebastiano Moruzzi, uno dei portavoce dell’Osservatorio. E che i genitori possano varare un’altra giornata di lotta non c’è dubbio che vada messo in conto, aggiunge Moruzzi, “perché tanta gente è esasperata, se non ottiene risposte è chiaro che si mobilita”.
L’ultimo sciopero del pasto ha dato, secondo Moruzzi, un segnale chiaro in questo senso. L’Osservatorio ha raccolto i dati dell’adesione sul 70% delle scuole e i numeri dicono che il 78,8% delle famiglie quel giorno ha disertato le mense. Secondo il calcolo dell’Osservatorio mense, lo scorso 21 novembre 9.653 famiglie delle 12.239 che usufruiscono della mensa scolastica hanno aderito allo sciopero del pasto: un dato molto più alto di quello del 5 maggio e soprattutto della cifra fornita dal Comune sull’adesione all’ultima azione di lotta.
“Noi speriamo che l’amministrazione abbia capito il segnale che è stato dato dalle famiglie- riprende Moruzzi- l’aumento delle adesioni all’iniziativa e l’aumento della partecipazione, in termini di presenze e di segnalazioni, all’attività dell’Osservatorio, dicono che più famiglie chiedono di più; se il Comune non fa niente, la gente si rimetterà in moto per ottenere degli obiettivi”.
In questi giorni proseguono gli incontri tra Osservatorio e Comune (domani sul regolamento della commissione cittadina mense) e Moruzzi si dice “ottimista” sul fatto che l’amministrazione apra e raccolga le istanze delle famiglie. Peraltro, aggiunge, “qualcosa sta gia” cambiando dopo lo sciopero. Seribo ha perfino pubblicato sul suo sito alcuni bilanci che chiedevamo da agosto sentendoci sempre rispondere di no… Dopo lo sciopero sono comparsi”. E’ una novità colta anche dal consigliere comunale del Pd, Francesco Errani, che su Facebook la segnala (fornendo anche il link al sito di Seribo) commentando: “E finalmente Seribo pubblica i bilanci. Il prossimo passo, renderli comprensibili al cittadino” (Dire).

