L’Onda contesta l’inaugurazione dell’Anno accademico


24 gen. – «Con la rovina economica già iscritta nella Finanziaria 2010, ogni sforzo per il rinnovamento non può che ricordare l’imbellettamento di un cadavere». Il futuro dell’università italiana è nero, secondo Pier Ugo Calzolari, che ha usato queste parole nel giorno dell’inaugurazione del suo ultimo anno accademico da rettore, con una cerimonia che si è svolta nell’Aula magna di Santa Lucia. «Questa università non potrà che regredire se non si affrontano i nodi del finanziamento, della governance e degli effetti della didattica e della ricerca scientifica», ha detto il rettore, quasi alla fine del suo mandato, convinto che «questo è il momento storico per un riaggiornamento degli strumenti all’interno di un modello secolare che tiene ancora». Calzolari, che ha portato l’Alma Mater nell’associazione delle Università statali Aquis che chiede finanziamenti in base alla capacità di tenere bilanci equilibrati, se l’è presa con la «campagna critica che ha ignorato le differenze e ha trascurato i meriti, imputando all’Università le colpe della politica»; ha riconosciuto che «ci sono argomenti di critica fondati, ma altri eretti su base inconsistente».


Intanto, fuori dall’Aula magna, è arrivato, sotto la neve, il corteo degli studenti dell’Onda, partito da piazza S. Stefano e bloccato all’incrocio fra via Castiglione e vie De’ Chiari da un cordone di agenti in tenuta antisommossa, secondo le prescrizioni della Questura, che ieri aveva vietato ai manifestanti di arrivare davanti all’Aula magna. Come annunciato, i No Gelmini hanno contestato la scelta dell’Ateneo di fare la consueta cerimonia di inaugurazione senza dare un segno di protesta contro il decreto sull’università, approvato dal governo col voto di fiducia.

Alla fine dell’intervento del rettore, una ventina di studenti che avevano già preso posto dentro a Santa Lucia hanno portato davanti al tavolo dei relatori lo striscione «L’università non si acquista» e la scritta «Di tutto conoscete il prezzo, di nulla il valore» sulle magliette. Le loro rivendicazioni, scandite al megafono, sono state sovrastate dal canto dei goliardi. In seguito, però, hanno ottenuto di intervenire al microfono: «Se avete un comunicato da leggere vi consento di farlo», ha concesso il rettore, «Ma non ponete altre condizioni: potete leggerlo nella sede più alta dell’Ateneo, e questo vi basti», ha aggiunto Calzolari. Una manifestante, allora, ha preso la parola dal palco e ha ricordato la richiesta fatta dagli studenti nei mesi scorsi di annullare l’inaugurazione dell’anno accademico e accusando l’Università di «continuare a stare sotto il giogo di chi ha il potere». In seguito, i contestatori hanno lasciato l’Aula su invito pressante del rettore.


Alla cerimonia non ha partecipato, per protesta, il personale amministrativo dell’Ateneo.

picture by Roberto Serra / Iguana Press

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