25 gen. – L’Università di Bologna ha deciso di correre in soccorso del Cus e, con uno stanziamento di 230mila euro, ha consentito alla società sportiva di versare a Coni Servizi il 10% della somma necessaria per l’acquisto dello Sterlino. Quello dell’Ateneo è una sorta di anticipo che sblocca una situazione che poteva farsi complicata: oggi scadeva infatti il termine concesso da Coni per la presentazione della fidejussione. Ma erano sorti dei problemi poichè quella richiesta da Coni era una fidejussione assicurativa non bancaria e per questo il presidente del Cus Francesco Franceschetti aveva chiesto ancora qualche giorno di tempo.
Nel pomeriggio, la mossa dell’Alma mater però toglie le castagne dal fuoco tanto che Renato Rizzoli, presidente del Coni bolognese dice: “Mi complimento con il Cus perché anche in tempi particolari come quelli attuali ha avuto l’ardone di imbarcarsi in un’impresa non facile ma importante per tutta la città”.

