14 nov. – A volte le interviste con i nostri ospiti possono anche deviare verso una disquisizione enologica.
È quello che è successo mercoledì a Maps durante la visita di Vin Blanc/White Wine, ovvero il progetto solista del chitarrista statunitense Joe Haege (31Knots, Tu Fawning, Menomena), accompagnato dal musicista tedesco Fritz Brückner al fagotto.
I due musicisti, attualmente di stanza a Lipsia, erano di passaggio a Bologna per un concerto al Lestofante la sera stessa e pronti a partire per altre date di un mini-tour italiano, a più di un anno di distanza dall uscita di In Every Way but One, il secondo album sotto il moniker Vin Blanc, pubblicato negli USA da Pary Damage Records, una piccola etichetta indipendente, e sotto Discolexique (FR) in Europa.
È proprio durante un tour che questo progetto ha cominciato a prendere forma nel 2009. “Se non potevo guidare, in furgone mi annoiavo” ci racconta Joe che, sfruttando i tempi morti per imparare dei software di registrazione sul computer, ha inziato a raccogliere del materiale. Il risultato però sembrava inadatto ai suoi altri progetti (attualmente conclusi). Nasce così Vin Blanc, una produzione solista che conserva un taglio decisamente personale.
“Il vino bianco non sarà mai cool come quello rosso, ma la cosa più cool a volte è non esserlo.”
Tra giochi di parole e allusioni, Joe ci racconta delle canzoni del suo ultimo lavoro, proposte live nei nostri studi in un’ inedita veste acustica.
Per restare in ambito enologico, si percepisce un “retrogusto” comune alle pur variegate tracce dell’album; un’attitudine schiettamente indie rock traspare infatti dall’uso della voce e nei fraseggi di chitarra. Non a caso Joe proviene da Portland, quartier generale di molte band di culto come Modest Mouse, Shins e Death Cab for Cutie, e considerata una sorta di mecca della scena “indie” statunitense.
Sorge spontanea la domanda: esiste una sorta di genere classico “indie”? “Si tratta più che altro di un segno del tuo tempo, in che periodo cresci, dove vivi… io sono cresciuto col punk rock, ascoltando band come i Fugazi. Quando chi aveva questo background si è messo ad ascoltare il folk o il rock degli anni ’70, ecco che tutto si è stravolto. Però in fondo ognuno nuota per conto suo”.
Nei prossimi mesi i due sodali inizieranno a preparare un nuovo album, mettendo in piedi un loro studio di registrazione. Sperando di rincontrarli presto in giro per l’Italia con un nuovo album, ecco le due date dei loro prossimi live:
14-11 Gorizia, Osteria dell’Alchimista
15-11 Verona, Associazione Culturale interzona (w/T Black Bananas)
Caterina De Feo



