31 ago. – Le sue proposte sono state sempre “distrutte, denigrate, derise” dalla dirigenza del Bologna. “Contavo zero. Non c’é stato rispetto”. E’ lo sfogo di Franco Colomba, colpito dal primo esonero della Serie A. Il tecnico ha spiegato le sue ragioni e risposto alle motivazioni del presidente Porcedda e dall’uomo-mercato Longo. “Non è vero che non avevo sposato il progetto dei giovani. Sono uno a cui piacciono le sfide. All’inizio ho esposto alcune idee. Poi le ho accantonate. Un allenatore per essere forte deve essere difeso e irrobustito dalla Società. Ma questo non è successo e nel tempo è andato sempre peggio. A saperlo prima era meglio chiudere due mesi fa”. A Porcedda che ha ascritto il merito del pareggio con l’Inter all’allenatore della Primavera, Magnani, infine risponde: “Non lo discuto neanche, ognuno agisce per come crede”.
