13 ott. – Ha raccontato alla polizia di essere stato avvicinato sotto casa, vicino a piazza dell’Unità, dal suo aggressore, che conosceva. Con la scusa di andare a bere qualcosa insieme, lo ha fatto salire in macchina, poi avrebbe cominciato ad accusarlo di avere insidiato sua moglie. I due, entrambi di origine cinese, hanno discusso e quando il trentenne è sceso, in piazza Belluno, l’altro lo ha rincorso e gli ha sparato, poi è risalito in auto per allontanarsi. E’ stato soccorso da un amico, a cui aveva mandato un messaggio di aiuto.
Il ferito di trentanni è incensurato ed è stato portato all‘Ospedale Maggiore dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di dieci giorni. Ha raccontato di avere sentito esplodere due colpi, ma la polizia non ha trovato nessun bossolo sul luogo della sparatoria. A quanto si è appreso, il presunto aggressore sarebbe un venticinquenne con qualche precedente.

