Bologna 9 feb.- Potrebbe arrivare oggi la decisione del consiglio d’istituto dell’I.C. 20 sulla richiesta fatta da alcuni sacerdoti tra porta Castiglione e porta Santo Stefano, i parroci delle parrocchie di Santa Maria della Misericordia, San Giuliano e Santissima Trinità, di dare la benedizione pasquale alle scuole elementari Fortuzzi e Carducci e dalle medie Rolandino. La richiesta è fortemente contestata da alcuni docenti che hanno preso posizione e chiedono al consiglio d’istituto di non dare il via libera alla benedizione a scuola. I parroci hanno scritto che la benedizione potrebbe avvenire al termine delle lezioni di uno dei giorni che precede le vacanze pasquali radunando gli allievi che accettano l’invito in una stanza abbastanza grande.
Così Monica Fontanelli, insegnante, scrive “Sono fermamente convinta che l’adesione a qualsiasi religione sia una scelta intima, personale e che la scuola, soprattutto in questo momento storico, debba essere luogo di incontro, unione, solidarietà ed evitare iniziative che dividono gli studenti, come pure gli insegnanti e tutto il personale, in base a scelte religiose”. Per lei “se il Consiglio d’Istituto approverà la richiesta delle Parrocchie la laicità della Scuola sarà violata”.
Il consiglio d’istituto è presieduto da Giovanni Prodi, nipote dell’ex presidente del consiglio Romano, che non crede all’invasività della richiesta e al fatto che possa minare le basi laiche della scuola. “Resto convinto che il rito, nelle modalità richieste, sia legittimo, anche rispetto alla Costituzione, e non sia discriminatorio: come può esserlo un incontro aperto a tutti e per partecipare al quale nulla è richiesto?”, ha detto nell’articolo pubblicato da Repubblica Bologna.

