Lite fuori da una discoteca, commerciante in coma

23 ott. – Un venditore ambulante bolognese di 49 anni è ricoverato in coma all’ospedale Maggiore a causa delle conseguenze di una lite con due ragazzi avvenuta la notte tra sabato e domenica scorsi davanti al Giostrà di via Mattei. La lite sarebbe scoppiata intorno alle 3 e mezza quando i due giovani, bolognesi incensurati, uscendo dal locale, si sono avvicinati al chiosco gestito dal 49enne per mangiare qualcosa. Il più giovane si sarebbe lamentato col gestore che la piadina che aveva ordinato era fredda. Il litigio, prima verbale, sarebbe divenuto fisico: nel corso della collutazione il commerciante sarebbe stato spinto e, cadendo a terra, avrebbe battuto la testa. All’arrivo dell’ambulanza, chiamata dai giovani presenti all’esterno del locale, il commerciante aveva una ferita al sopracciglio ma ha firmato per rifiutare il trasporto in ospedale. Gli operatori del 118 hanno quindi chiamato la polizia. All’arrivo degli agenti, l’uomo non ha voluto sporgere denuncia. Dopo mezz’ora, quando tutto era finito, è arrivato sul posto anche il figlio dell’ambulante che, dopo aver ascoltato la ricostruzione e notando che il padre non si sentiva bene, lo ha accompagnato all’ospedale Sant’Orsola. Qui, all’uomo è stato diagnosticato un ematoma alla testa e disposto il ricovero.

Mercoledì 20 ottobre, però, le condizioni del 49enne sono peggiorate ed è stato trasportato al Maggiore, dov’è tuttora ricoverato in coma nel reparto di rianimazione con prognosi riservata. Secondo i medici le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in immediato pericolo di vita. La famiglia, difesa dall’avvocato Davide Bicocchi, ha il dubbio che il commerciante sia stato vittima di un’aggressione: l’uomo presenta infatti “due fratture alla mandibola e ad una costola”. Per questo l’avvocato chiede di “rivalutare la posizione dei due giovani” e a breve presenterà una querela.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.