Bologna, 3 ott. – Una legge di riforma sulla scuola esiste già e potrebbe entrare in vigore da subito. La Lip “Per una Buona Scuola per la Repubblica”, nonostante il nome si molto simile a “La Buona Scuola” di Matteo Renzi, ne è decisamente alternativa.
E’ già pronta dal 2006 e negli ultimi mesi è stata presentata anche in Parlamento sia in Senato che alla Camera da parlamentari di diversi schieramenti politici: Pd, Sel, M5S, Gruppo Misto e persino Lega Nord. La Lip nasce come legge di iniziativa popolare (come dice l’acronimo con cui si continua a chiamarla), grazie al contributo di centinaia di insegnanti, genitori e studenti che contribuirono ad elaborare anche online e 100mila cittadini che lo sottoscrissero.
La differenza con la proposta di Renzi, ci spiega Marina Boscaino, deriva direttamente dai principi dei due percorsi: “La Lip si ispira direttamente al portato costituzionale“, mentre “La Buona Scuola di Renzi” invece, “accoglie la deriva neoliberista che si è determinata su tutto il welfare della società italiana e sulla scuola in particolare in questi ultimi vent’anni: una scuola aziendalizzata, aziendalista, dirigista”. Solo in un caso, nella proposta renziana, appare la parola Costituzione, quando si parla di una materia scolastica.
Marina Boscaino, insegnante e blogger tra le promotrici della Lip, è stata ospite a “Sulla Bocca di Tutti”. L’intervista integrale

