L’intoccabile tesoretto del 2012: 9,8 milioni accantonati per gli imprevisti

9 apr. – L’avanzo di bilancio del 2012 del Comune di Bologna non si potrà usare per evitare l’aumento delle tasse. Ammonta a 42,8 milioni di euro la differenza tra entrate ed uscite dello scorso anno nel consuntivo di Palazzo d’Accursio, ma 32,9 milioni sono vincolati da investimenti già programmati. La Giunta ha deciso di accantonare i restanti 9,8 milioni per gli imprevisti. Tra questi prima di tutto c’è l’incertezza delle norme nazionali, “bisogna preventivarsi perché  potrebbero esserci novità  o arrivare degli altri tagli in corso d’anno, come è già’ accaduto l’anno scorso” ha precisato l’assessore al bilancio Silvia Giannini.

Nel migliore dei casi i 9,8 milioni andranno a coprire il debito (con un risparmio nel 2014 di un milione di euro) oppure in nuovi investimenti. La vicesindaco stronca le speranze dei sindacati di poter utilizzare l’avanzo di bilancio dello scorso anno per ridurre il buco di 17 milioni del 2013 che ha portato all’ipotesi dell’aumento dell’Imu (seppur, a oggi, congelata).

Dei 32,9 milioni di avanzo vincolati 11,9 milioni sono destinati alla manutenzione straordinaria, la cura e la riqualificazione della città e altri 21 milioni sono vincolati a garantire obbligazioni “a esigibilità differita”, per esempio relativi a contributi da privati o enti pubblici a destinazione vincolata. Nel 2012 Bologna ha rispettato completamente il vincolo di bilancio, ha sottolineato Giannini che si dice soddisfatta di un bilancio, nonostante tutto, virtuoso che permette gli investimenti e quindi crea crescita ed economia.

L’immagine in home è di Grayvik

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