Bologna, 4 ago. – A due giorni dalla commemorazione della strage del 2 agosto arriva un parere firmato Inps che blocca una serie di provvedimenti pensionistici a favore dei familiari delle vittime delle stragi. “Si tratta di richieste che da anni presentiamo al governo – spiega Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime del 2 agosto e parlamentare Pd – Ora arriva questo documento Inps che blocca tutto a un passo dall’approvazione. Una situazione vergognosa e incredibile“.
“La motivazione della soppressione delle norme, sarebbe dovuta ad una inadeguata copertura finanziaria rilevata dalla Ragioneria generale dello Stato, sulla base di una relazione tecnica fornita dall’Inps”, scrivono in una nota l’Associazione italiana vittime del terrorismo (Aiviter) e dell’Unione vittime per stragi (Associazioni delle stragi di Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Treno Italicus, Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, Rapido 904, Firenze Via dei Georgofili).
“Apprendiamo con stupore e rabbia – recita il comunicato delle due associazioni – che oggi, 4 agosto 2014, sarebbero state soppresse alcune marginali problematiche pensionistiche riguardanti le vittime del terrorismo e i loro familiari che avevano trovato, finalmente, soluzione positiva nell’ambito della conversione in legge del decreto legge della Pubblica amministrazione, già approvato alla Camera dei deputati a seguito del voto di fiducia richiesto dal Governo e per le quali ci erano state appena fornite rassicurazioni pubbliche dal Governo stesso il 2 agosto scorso a Bologna”.
I provvedimenti bloccati, spiega Bolognesi, riguarderebbero “15 persone al massimo”. “Si tratta di cifre piccolissime, la verità è che l’Inps ci sta boicottando dal 2004”. Bolognesi però rassicura: “Non è questione di volontà di volontà politica venuta meno, anzi il Governo ha fatto delle promesse e sta già lavorando per risolvere questo problema. I tempi però sono stretti”.

