16 gen. – L’Informazione non sarà in edicola. Le redazioni di Bologna, Modena e Reggio Emilia sono in sciopero “ad oltranza” dopo la riunione del tavolo di crisi in Regione dove l’azienda Editoriale Bologna Srl ha annunciato che il cda ha deliberato di sospendere le pubblicazioni a partire dal prossimo primo febbraio, mettendo in cassa integrazione 36 giornalisti.
La decisione, spiegano il comitato di redazione in una nota, è stata presa dall’azienda “a fronte di una sospensione del contributo pubblico 2010”, di cui è titolare la testata, da parte del Dipartimento per l’editoria del ministero a causa di un’indagine avviata dall’Agcom per verificare se alcuni soggetti, tra cui Editoriale Bologna Srl, hanno beneficiato di un doppio contributo”. Con il contributo 2010 bloccato, l’incertezza riguardante quello 2011 e la pressione delle banche che rivendicano i crediti, le perdite sono lievitate a 1 milione e 800 mila euro. “Cifra che l’imprenditore di riferimento non vuole garantire” dicono i giornalisti.
La Regione, però, frena e parla di un rinvio di “ogni decisione a lunedì prossimo, 23 gennaio, in attesa della riunione dell’assemblea dei soci dell’Editoriale Bologna” prevista per domani.
Insieme ai giornalisti sono entrati in sciopero anche i poligrafici del quotidiano. Negli ultimi tre anni molti giornalisti della testata hanno accettato di autoridursi gli stipendi tramite l’applicazione dei contratti di solidarietà, per garantirne la sopravvivenza.

