L’indagine nasce dall’esposto di Daniele Corticelli

20 lug. – Era il 2007 quando l’ex guazzalochiano Daniele Corticelli, allora anima del Metrò che vorrei, presentò un esposto firmato anche dagli altri consiglieri di opposizione. Al tempo dell’amministrazione Cofferati venne contestata la convenzione tra il Comune e Atc per la gestione della sosta. L’esposto alla Corte dei Conti venne condiviso dall’allora procuratore Ignazio Del Castillo che parlò di una “convenzione scellerata. A Bologna i parcheggi non fanno che aumentare e il Comune guadagna sempre meno”. Il procuratore contestò ad Atc di aver usato i proventi della sosta non per costruire nuovi parcheggi ma per comperare autobus nuovi.

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Corticelli sosta

 

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