L’Imu che verrà

10 gen. – Riunione fiume oggi per la giunta di Bologna. Iniziata intorno alle 9, si è conclusa nel primo pomeriggio. All’ordine del giorno c’era la manovra di bilancio a cui è costretto palazzo d’Accursio: 70 i milioni di euro in meno a causa delle quattro manovre che si sono succedute da luglio a dicembre. La riunione decisiva sarà però quella della prossima settimana. Preceduta da una giunta “seminariale” che si terrà sabato. Il sindaco Merola uscendo dalla riunione non ha nascosto la propria preoccupazione per un aumento delle tasse che sarà inevitabile e necessario per salvare i servizi comunali. La leva sulla quale agire sarà l‘Imu sia sulla prima che sulla seconda casa mentre l’addizionale Irpef non dovrebbe essere toccata

Nei giorni scorsi l’assessore alla casa, Riccardo Malagoli, aveva proposto di alzare al massimo l’aliquota sulle case sfitte. Ma l’aumento più redditizio anche se politicamente più difficile è quello dell’Imu sulla prima casa. Secondo i calcoli di Nomisma, citati da Repubblica, passare dal 4 al 5 per mille sulla prima casa porterebbe nelle casse del Comune 22 milioni in più sul gettito base. Il sindaco, nei giorni scorsi, ha detto di preferire l’aumento dell’Imu piuttosto che dell’Irpef.

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