Limoni: “Vogliono chiudere lo stabilimento bolognese”

dipendenti Limoni Hotel Europa30 apr. – Lo stabilimento di profumi e cosmetica Limoni di Bentivoglio deve chiudere il primo settembre, per spostare la produzione a Grosseto. La preoccupazione dei sindacati è forte, nella giornata in cui è avvenuto l’incontro con la proprietà (Gardenia). Fuori, davanti allo Zanhotel di Bologna, c’era un presidio di una trentina di lavoratori.

Già il 7 marzo i sindacati avevano lanciato l’allarme, proclamando un pacchetto di 32 ore di sciopero. L’orientamento di Gardenia sarebbe invece la chiusura e lo spostamento del personale a Grosseto (dove ha sede la ”testa” di Gardenia) o a Milano, ma non per  tutti i circa 60-70 dipendenti rimasti alla Limoni di Bologna, una ventina dei quali in cassa integrazione a zero ore. I sindacati invece chiedono il mantenimento dello stabilimento di Bentivoglio con un’altra cassa integrazione e annunciano possibili presidi davanti ai negozi  Limoni dove sono già scattati cig e contratti di solidarietà per un accordo nazionale che prevede la chiusura di tre punti vendita su otto a Bologna.

A giugno 2013 le lavoratrici manifestarono indossando t-shirt con scritto “Sono un esubero” contro la procedura che prevedeva 90 licenziamenti a Bentivoglio e l’adesione fu totale. Un mese dopo, a fine luglio, arrivò l’accordo in Provincia: l’azienda si impegnava a mantenere un presidio operativo a Bentivoglio per un minimo di 12 mesi e si apriva la strada al trasferimento di 45 lavoratori a Milano, al ricorso alla cassa integrazione straordinaria per crisi e alla mobilità volontaria e incentivata.

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