Bologna, 7 mar. – Lo stabilimento Limoni di Bentivoglio, storica fabbrica di profumi, potrebbe chiudere. In una affollatissima assemblea, proprio nella sede del bolognese, i sindacati hanno espresso tutta la loro preoccupazione sulla mancanza di garanzie dalla proprietà sul proseguimento delle attività produttive, che si sposterebbero a Grosseto. Così è stato deciso un primo pacchetto di 32 ore di sciopero. Martedì mattina, 11 marzo, ci sarà un picchetto davanti allo stabilimento.
Già c’è stata una pesante riorganizzazione: parte dei lavoratori sono stati trasferiti a Milano e un’altra parte collocata in cassa integrazione. Per i sindacati ora si parla di un possibile trasferimento dei lavoratori a Grosseto, dopo un accordo commerciale con Gardenia, che ha sede lì. A Bentivoglio lavorano oltre 60 persone.
Solo lo scorso giugno le dipendenti di Limoni manifestarono indossando t-shirt con scritto “Sono un esubero” contro la procedura che prevedeva 90 licenziamenti a Bentivoglio. Poi arrivò l’accordo: da una parte l’azienda si impegnava a mantenere un presidio operativo per un minimo di 12 mesi; dall’altra si apriva la strada al trasferimento di 45 lavoratori a Milano, al ricorso alla cassa integrazione straordinaria per crisi e alla mobilità volontaria e incentivata.

