11 gen. – “Son problemi di cui una società come la nostra dovrebbe farsi carico“. E’ questo il commento del professor Mario Lima, direttore del Reparto di chirurgia pediatrica del Sant’Orsola, sulla vicenda di Devid Berghi, il neonato morto il 5 gennaio scorso. Il medico e la sua equipe hanno fatto il possibile per salvare il piccolo, ma la situazione era già molto complessa.
Al Sant’Orsola si sono occupati anche dei fratellini di Devid ma, ha ammesso sconsolato Lima “non abbiamo risolto il problema di questa famiglia”. Quello che preme al medico è che i genitori del neonato, Claudia e Sergio, non vengano “criminalizzati”. Secondo Lima i problemi di questa vicenda sono molteplici: in primis il bambino, la sua salute; in secondo c’è il problema dei fratellini, “che hanno diritto ad una vita”; e non da ultimo c’è il problema “di queste due persone, padre e madre. Io credo – ha concluso Lima – che una società come la nostra se ne debba far carico”. Per farlo, però, “ci vuole molta dedizione”. Per il professor Lima l’affido dei bambini ai servizi sociali dev’essere volontario e non coatto, cioè bisogna cercare di far condividere ai genitori, anche se è molto difficile, una scelta dolorosa come quella di affidare i propri figli ad altri.

