25 mag. – Secondo i dipietristi la giunta di Virginio Merola dovrebbe essere ad otto assessori, anzichè a dieci. Lo ha spiegato Silvana Mura, deputata e coordinatrice regionale di Idv che considera la Giunta light un segnale di cambiamento tamente importante che “se Merola dovesse avere problemi nel gestire gli equilibri interni legati alla sua realizzazione” i dipietristi darebbero la loro disponibilità a rimanerne fuori, rinunciando a qualsiasi delega.
Non sembra quindi ancora raggiunto un accordo tra il nuovo sindaco e il partito dell‘Italia dei Valori che con la nota inviata da Mura propone una linea diversa rispetto a quella tenuta in questi giorni: la richiesta di almeno due assessorati a costo di uscire dalla maggioranza.
Ad avere due assessori molto probabilmente la lista Frascaroli-Vendola, forte del 10% ottenuto alle elezioni. Oltre ad Amelia Frascaroli al Welfare, associazionismo e volontariato dovrebbe entrare Riccardo Malagoli, le cui deleghe potrebbero essere ai Quartierio alla Casa. All’Idv invece dovrebbe toccare “solo” il Commercio con Carmela Brunetti.
La poltrona di vicesindaco è ancora in bilico: Mura dell’IdV scrive che il suo partito vedrebbe di buon occhio quel ruolo assegnato alla listra Frascaroli per rendere più solida la giunta, d’altra parte sembrano però aumentare le quotazioni dell’economista Silvia Giannini.
Gli altri nomi che spuntano in queste ore sono quelli del democratico Andrea Colombo a cui toccherebbe la mobilità, quello di Luca Rizzo Nervo, altro Pd, che potrebbe occuparsi di Lavori pubblici e Sport e Marilena Pillati per la Scuola. Ad un’altra civica Patrizia Gabellini Merola potrebbe affidare l’Urbanistica. Resta per ora in sospeso la delega all’Ambiente, mentre Merola dovrebbe tenersi la delega al Personale, all’Universita’ e forse la Sanita’.
Nella squadra ci sara’ molto probabilmente anche Matteo Lepore, anch’egli Pd, e salvo sorprese dell’ultima ora Alberto Ronchi, con delega alla Cultura. L’assegnazione degli ultimi incarichi potrebbe però essere rimaneggiata a seconda della piega che prenderà la crisi con i dipietristi.

