3 mag. – Una cosa è certa, in casa Pd: la poltrona di Giacomo Venturi, vice presidente della Provincia di
Bologna, non è in palio. Non sarà, insomma, merce di scambio nella crisi di maggioranza scoppiata con l’Idv dopo la decisione della presidente Beatrice Draghetti di ridurre ad otto la squadra di Giunta. La puntualizzazione arriva da via Rivani in un giorno tutto sommato interlocutorio nel braccio di ferro all’interno del centrosinistra.”E’ un momento di stallo, bisogna avere un po’ di pazienza”, ha detto infatti la presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, a commento della fase di crisi che sta attraversando la sua maggioranza. Oggi, nell’aula del Consiglio, l’Idv non ha approvato una manovra da 12,8 milioni di euro, ed è la seconda volta che, in pochi giorni, i dipietristi disertano l’aula al momento di licenziare un documento di Bilancio. “Ho visto e ne prendo atto”, si limita a dire Draghetti al termine dei lavori, lasciando intendere che è il momento di trattare con l’Idv, l’alleato che ha minacciato di uscire dalla maggioranza.
Domenica si è tenuta una riunione all’hotel Europa: da una parte la presidente con i segretari provinciali e regionali del Pd, Andrea De Maria e Stefano Bonaccini, dall’altra la parlamentare dipietrista Silvana Mura con altri rappresentanti del partito tra cui l’ex assessore Sandro Mandini eletto in consiglio regionale. L’Idv continua a chiedere una delega “pesante” per sè in cambio del “sacrificio” ulteriore dell’assessorato alla cultura. La proposta della delega alla scuola e alla formazione non è stata accettata, i dipietristi puntano alla vice presidenza di palazzo Malvezzi.
Il confronto proseguirà fino a mercoledì, quando arriverà in città Antonio Di Pietro.
