Bologna, 24 gen. – E’ ufficiale, a Bologna alle prossime elezioni politiche del 3 marzo per Liberi e Uguali correranno tre big della sinistra: si tratta di Vasco Errani, ex Pd e già Presidente della Regione Emilia-Romagna; Pier Luigi Bersani, altro fuoriuscito del Partito democratico che nel 2013 ha guidato i dem alle elezioni della “non vittoria”; e ci sarà anche Anna Falcone, l’avvocata calabrese già candidata 5 anni fa con la lista Ingroia che ha condotto assieme allo storico Tomaso Montanari il processo partecipato (poi eclissatosi tra polemiche e delusioni) del Brancaccio. Assieme a loro all’uninominale si presenterà anche Paola Bonora, geografa dell’Università di Bologna da tempo impegnata contro il consumo di suolo.
Candidati di Liberi e Uguali nei collegi uninominali della Camera su Bologna saranno dunque Anna Falcone (Bologna centro) e Paola Bonora (Bologna-Casalecchio). Per Vasco Errani invece il collegio uninominale di Bologna e provincia per il senato, lo stesso nel quale il Pd probabilmente candiderà Pierferdinando Casini.
Ci sarà ovviamente anche Bersani: sarà capolista nella quota proporzionale alla Camera, ma si candiderà anche a Verona, Padova e Vicenza. L’ex segretario Pd potrebbe portare voti e raccogliere consensi tra le fila del Pd (e poi magari optare per l’elezione in un altro collegio) contribuendo così alla riconferma di Giovanni Paglia, deputato di Sinistra Italiana, e di Maria Cecilia Guerra di Art1-Mdp (che è senatrice ma si candiderà alla Camera). A tutti gli effetti quello tra Paglia e Guerra sarà un vero e proprio ticket, visto che si alterneranno tra la prima e seconda posizione negli altri tre collegi plurinominali della regione.
A Bologna la presenza di Coalizione Civica, formazione atipica e fuori dai classici schemi dei partiti, avrebbe potuto causare non poche difficoltà nella composizione delle liste. Invece i nomi di Bonora e Falcone, con la loro carica civica slegata della sigle, potrebbero essere particolarmente graditi proprio alla rete della sinistra cittadina, capace alle scorse amministrative di fare eleggere due consiglieri comunali.
Nelle liste dell’Emilia-Romagna, per dare attenzione al mondo del lavoro, ci saranno anche il delegato della Froneri di Parma Alessandro Grossi e la delegata della Landini di Fabbrico Donatella Prati. In lista anche Diego Capponi, sindacalista impegnato nelle durissime battaglie sindacali del comparto carni, dove ultrasfruttamento, evasione fiscale e finte cooperative usate per tagliare diritti e compensi sono all’ordine del giorno. Tra i nomi anche Cesare Galantini, assessore di Carpi minacciato da Forza Nuova; per lui un posto all’uninominale al senato nel collegio che comprende Reggio e la bassa modenese. L’idea è quella di garantire in lista la maggiore rappresentatività dei territori.
“Se è vero che la credibilità di un progetto politico cammina anche sulle gambe delle donne e degli uomini che di quel progetto fanno parte – ha dichiarato Igor Taruffi, capogruppo per Sinistra Italiana – Liberi e Uguali in Consiglio Regionale – credo che da noi la sinistra non avrebbe potuto trovare interpreti migliori. Una sinistra capace di ereditare il meglio della grande tradizione emiliano-romagnola per innovarla e costruire un’alternativa vera e credibile”. Una dichiarazione che dimostra come in Emilia-Romagna per Liberi e Uguali non ci siano stati gli scossoni che ci sono stati altrove. La formazione guidata da Pietro Grasso nei sondaggi veleggia in regione attorno al 9%.

