Alla fine degli anni ’30 sui negozi comparvero scritte che assicuravano che il locale in cui si entrava era “ariano“: non c’era dunque di che preoccuparsi. Adesso, in Italia, essere clandestini è diventato un reato. Tutto quello che è indesiderato diventa quindi “clandestino”.
Arriva l’estate, i giardini delle case si riempiono di fastidose zanzare tigre e le coste di immigrati. Tutti indesiderati, tutti clandestini dunque. E cosa c’è di più indesiderato dei fastidiosi insetti: zanzare, cimici, scarafaggi? Devono aver fatto questo ragionamento i “creativi” che pubblicizzano i prodotti “Sandokan“: da qualche giorno, in tutta Bologna, megamanifesti ci avvertono che per gli “insetti clandestini” non c’è scampo, se vuoi fermare “l’invasione” devi semplicemente comprare il prodotto.
Per le coste invece ci pensa Bobo Maroni: ordine da Roma i clandestini vanno riportati a Tripoli. I militari obbediscono controvoglia, per quei disgraziati si prospetta un destino atroce nei lager del deserto libico.
Tornando infine ai nostri manifesti bolognesi: dispiace che alla lotta all’insetto “clandestino” sia associato il nome dell’eroe salgariano. Le Tigri di Mompracem erano infatti un coacervo di razze asiatiche e indoeuropee e chi più di loro poteva definirsi clandestino, sempre in fuga, sempre braccato dalle truppe dei colonialisti di Sua Maestà? Liberate Sandokan..
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