10 gen. – In attesa di sapere se l’Emilia-Romagna farà ricorso alla Consulta contro la liberalizzazione degli orari dei negozi e aspettando novità su quella per le licenze dei taxi, ecco i pareri degli ascoltatori di AngoloB, arrivati questa mattina via sms:
«Il punto è ke i taxi a bologna costano un’enormità e inquinano un sacco. Se le liberalizzazioni abbassano il costo ben vengano, sennò intervenga il comune. Gianni»
«É ora che anche i taxisti facciano la loro parte,consentendo anche l’abbassamento dei prezzi a favore di un servizio più abbordabile,come avviene dappertutto nel mondo civilizzato. I negozi? Non so se servirà all’economia,ma è molto bello poter fare acquisti dopo il lavoro,cosa non possibile in questo momento. Sara»
«A proposito dei tassisti, è ora che le uniche “categorie protette” siano quelle degli invalidi. W le liberalizzazioni!!!»
«I taxi di bologna sono piu’ cari di quelli di roma e milano. Il confronto fatto con zurigo dai taxisti ieri e’ risibile. Ermanno»
«Il presupposto delle liberalizzazioni e’ necessariamente la pianificazionE del fabbisogno di servizi, anche per i taxi come per le farmacie, cosi come per gli studi notarili, occorre definire i limiti di diffusione, altrimenti le liberalizzazioni diventano selvagge, poi sarebbe bene cominciare dalle grandi liberalizzazioni dai monopoli/oligopoli maggiori,come l’ informazione televisiva, energia, ecc. Sergio caserta»
«Ho un piccolo negozio di abbigliamento in via a. Costa,lo gestisco da sola e continuero i miei orari.»
«Si, mi piacerebbe, rivedere un po di gente in città anche dopo le 7:30,invece di commesse che corrono all’ultimo bus…A proposito E GLI AUTOBUS ? Quando l’ATC capirà che i tempi sono diversi dagli anni 70 ?!?»
«Purtroppo faccio il taxista, es tariffa: aerobus stazìone-aerop. euro 6 a testa, taxi 14-16 da poter condividere in 4 – 5 passeggeri. perché sono un problema per l’economia? saluti marco»
La regione Emilia Romagna deciderà questa settimana se presentare ricorso alla Corte Costituzionale contro la decisione del governo Monti di liberalizzare gli orari dei negozi. Le associazioni di categoria sono assolutamente contrarie, così come i sindacati, anche le associazioni di consumatori – pur approvando lo spirito alla base della decisione – sono piuttosto caute.
Sul fronte taxi, invece, è stata l’Antitrust a raccomandare all’esecutivo un aumento di licenze nelle città in cui ci sia una domanda adeguata, pensando a meccanismi di compensazione per chi la licenza già ce l’ha. I taxisti sono in allarme e non vogliono sentir parlare di cambiamenti.


Un commento
Sono andato in Pensione a fine 2006, dopo 40 anni di lavoro, nel 2009 decisi di aiutare mio figlio, dal momento che trovare un lavoro era dificoltoso, ci siamo messi alla ricerca per una licenza taxi a Milano la trovammo e per aiutarlo a pagarsela io mi ipotecai la mia casa dove abito per acedere a un mutuo intestato a me, se a questo punto dovessero essere liberalizzate, io mi trovo un mutuo sulle mie spalle da pagare alla banca, con una licenza che non si sa che valore possa avere, nella mia vita ho fatto sempre sacrifici, per non pesare sulla colletività…………………………