17 lug. – Le torri di Liber Paradisus sono state ripulite e bonificate, eliminati batteri e miceti dall’acqua dell’impianto di condizionamento. L’assessore alla Sanità Luca Rizzo Nervo ha assicurato che tutto è tornato a posto nella nuova sede del comune. I lavoratori torneranno in ufficio martedì prossimo, prima ci sarà un incontro tra il direttore generale Capuzzimati i sindacati, fissato per lunedì pomeriggio.
Secondo Rizzo Nervo il problema non si presenterà più e insieme alla NewCo Duc, società formata da CCC e Manutencoop concessionaria del complesso, “lavoreremo per risolvere anche ogni problema di aerazione in maniera definitiva”.
Lunedì ci saranno i risultati delle analisi di Arpa e Ausl, per ora Rizzo Nervo sulla possibilità di una causa per danni a NewCo Duc non si sbilancia: «prima vengono le prove, poi gli atti d’accusa».
IN SÉ, la prova della presenza di legionella «non è decisiva per un’azione legale e per l’accertamento del rischio effettivo», spiega l’assessore. In altre parole: se la presenza del batterio rimane al di sotto dei limiti di legge (com’è accaduto nelle precedenti analisi), il Comune potrebbe non avere appigli sufficienti per intentare una causa di risarcimento. Rizzo Nervo è prudente anche in merito ai casi di dipendenti che hanno, nel tempo, accusato patologie di vario tipo. «Non si possono ricondurre automaticamente alla legionella», commenta. Ma «non si può nemmeno escludere una correlazione prima di aver accertato le concentrazioni del batterio».
L’assessore — rivolto al grillino Massimo Bugani, che ha posto la questione — smentisce che ai lavoratori di Liber Paradisus che rifiutano il trasferimento ad altra sede in seguito a visite mediche si faccia firmare un documento in cui sollevano Comune e costruttore da responsabilità su danni alla salute causati a problemi di aerazione. «Sarebbe illegittimo, passibile di denuncia penale e procedimento interno», ammonisce Rizzo Nervo. E invita chi avesse prove documentali «di rivolgersi alla Procura e al nostro ufficio personale».
Di piazza Liber Paradisus si è discusso a lungo, ieri, durante il question time in consiglio comunale. L’assessore ha risposto a domande d’attualità di Lega nord e Pdl. E proprio dai banchi del Pdl, Daniele Carella — che nell’aprile 2009, da capogruppo di Forza Italia, per primo sollevò il caso dell’insalubrità della nuova sede comunale — ricorda come la sua denuncia «venne irrisa, come se avessi denunciato un caso di ipocondria collettiva. E non si fece nulla». Carella cita la risposta ironica ottenuta dall’allora assessore Maurizio Zamboni (a margine di una puntualizzazione tecnica): «Vivo in quell’edificio parecchie ore al giorno, visto che ci lavoro. E le segnalo anch’io un problema: in quel palazzo lì non si fuma, ed è una tragedia».

