16 lug. – Una giovane ragazza pakistana di 20 anni ha rifiutato il suo promesso sposo perché troppo geloso e poi, trovando il coraggio di denunciarlo nonostante la paura e il suo ricatto di rendere pubbliche alcune loro foto osé, è riuscita ad allontanarlo con un’ordinanza del giudice che lo obbliga a stare a distanza non solo da lei, ma anche a non comunicare in nessun modo con i suoi parenti.
Per l’uomo è scattata una misura cautelare per reati persecutori. Lui, un pakistano trentenne in Italia da tanti anni, era il promesso sposo della ragazza, scelto dalle rispettive famiglie con tanto di fidanzamento ufficiale e dote. La ventenne, arrivata a tentare il suicidio per la disperazione, alla fine ha trovato il coraggio di opporsi a questo sposo-stalker e l’ha denunciato, anche con l’aiuto della Casa delle donne. E, cosa non certo scontata, ha trovato il sostegno di suo padre che l’ha assecondata nella sua scelta di rompere con l’uomo ed è andato in Pakistan a restituire la dote alla famiglia di lui. Per il 30enne la misura del giudice è scattata venerdì mattina: ha il divieto di avvicinarsi alla sua ex e ai luoghi da lei frequentati, e non può contattarla.
I due si erano fidanzati nella primavera del 2012, ma lui, dopo alcuni mesi, aveva cominciato a mostrarsi geloso e ossessivo: la controllava (se non rispondeva subito ai suoi messaggi si arrabbiava) e non voleva che uscisse con le amiche o usasse il computer. Lei, cresciuta in Italia, aveva deciso di lasciarlo, ma era terrorizzata dalle sue minacce: se non fosse rimasta con lui, avrebbe mostrato a suo padre alcuni scatti di lei in atteggiamenti intimi, facendo sapere a tutti che tra i due c’erano stati rapporti prima del matrimonio (cosa assolutamente vietata per la tradizione pakistana). La ragazza dopo mesi è riuscita a superare la vergogna e la paura della possibile reazione dei parenti, ha segnalato l’uomo alla polizia. L’uomo però ha continuato a tormentarla, pedinandola e appostandosi sotto casa, arrivando anche a trascinarla via per imperdirle di uscire con le amiche. Appoggiata anche dal padre, che l’ha sostenuta nella decisione di annullare il fidanzamento andando in pakistan per affrontare i parenti di lui, la ragazza, si è rivolta alla Casa delle donne e poi ha fatto una denuncia particolareggiata. Il tentativo di suicidio della donna ingerendo sonniferi e barbiturici, sventato grazie a un’amica che ha chiamato i soccorsi, hanno spinto gli inquirenti a velocizzare al massimo le indagini. La casa dell’uomo è stata perquisita, le foto trovate sul pc di lui, e l’ordinanza di allontanamento firmata. Venerdì mattina la notifica. Se sarà violata per l’uomo potrebbe anche scattare il carcere.

