L’ex assessore Rossi promuove la tassa alle materne ma boccia la Cgil

9 dic. – Per l‘ex assessore al bilancio della giunta Delbono Villiam Rossi la tassa d’iscrizione alle scuole materne comunali è una novità “per Bologna ma non per le altre città dell’Emilia Romagna”. Un’iniziativa che nelle parole di Rossi interviene sul fatto che tariffe sono ferme da 10 anni ma è un aumento pesante perché avviene “tutto in una volta”. L’ex assessore boccia però la proposta della Cgil di introdurre due diverse fasce di esenzione tra lavoratori autonomi (10 mila euro) e dipendenti (20 mila euro): “è suscettibile di critiche perché non è che tutti gli autonomi sono degli evasori”. Rossi ragiona piuttosto sulla necessità di meccanismi più raffinati per individuare l’evasione fiscale creando ulteriore banche dati con cui incrociare i patrimoni e i redditi dei cittadini.

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Per il segretario cittadino della Cgil Danilo Gruppi “non c’è alcuna intenzione ostile verso alcune categorie di lavoro autonomo, siano essi artigiani, commercianti o professionisti”. Secondo Gruppi c’è “un enorme problema di evasione nel campo del lavoro autonomo e professionale” e ricorda un’inziativa analoga che si fece durante la giunta Vitali.

Anche il segretario provinciale del Pd Raffaele Donini boccia la proposta della Cgil bollandola come “ideologica”. Ci sono lavoratori autonomi che sono onesti lavoratori e che non vanno penalizzati come categoria”

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