23 set. – L’ex assessore al bilancio della giunta Delbono interviene nel dibattito sui 20 milioni di euro che mancheranno a palazzo d’Accursio a causa dei tagli del Governo e avvisa: “tagliare drasticamente non serve, queste operazioni finiscono poi per essere irrecuperabili”. All‘istruttoria sul welfare voluta dal commissario Anna Maria Cancellieri l’ex assessore avanza anche delle proposte per aumentare le entrate: il Comune potrebbe chiedere allo Stato un ritorno per le spese sostenute per le scuole dell’infanzia (in città solo il 17% di queste scuole è statale), Rossi stima che questa operazione potrebbe valere 20 milioni di euro. Utili sarebbero anche i rimborsi per le spese sostenute per gli uffici giudiziari che ora anticipa il Comune. Infine un accenno alle tariffe che è “inevitabile” che aumentino ma secondo la logica del “chiedere di più a chi ha di più”. Per Rossi le proposte della Cgil sono interessanti, non tanto l’aumento dell’addizionale Irpef ma la rivalutazione degli estimi catastali (fermi al 1997). E l’ax assessore è contrario alla vendita delle quote delle società partecipate.
