4 ott- Mentre fuori va in scena la contestazione, Enrico Letta entra al Mast dall’ingresso sul retro, quello della Gd. E’ una serata di gala quella che l’imprenditrice Isabella Seragnoli ha preparato per l’inaugurazione del suo nuovo centro polifunzionale. “Un’opera straordinaria” la definisce il presidente del Consiglio. “Qui c’è speranza, perché l’imprenditoria che investe su un asilo investe sul futuro. Questo è un modo per dare una opportunità alle donne, perché il loro talento va liberato con un welfare che funzioni” dice il premier che continua: “Questa è una offerta, un regalo splendido per la città. Fate anche voi come Isabella. In queste ore da tutta Europa tanta gente mi incoraggia, mi dice “dovete farcela”. Quello di stasera è un segnale che mi rincuora”.
Durante le serata le note di Giovanni Allevi si fermano per un minuto di silenzio a ricordare quanto accade in queste ore a Lampedusa. “Quei bambini erano italiani. Sono venuti a morire sul suolo italiano ed erano figli nostri, erano come noi” dice Letta.
Insieme al presidente del consiglio c’erano anche il ministro Annamaria Cancellieri, il leader Udc Pierferdinando Casini e Romano Prodi, che la mattina ha invitato la città a non piangersi addosso.

