L’estetista è stata uccisa per “strozzamento”

5 nov. – L’estetista di 41 anni trovata morta sabato nel suo appartamento è stata uccisa per “strozzamento”. Così recita l’autopsia eseguita sul corpo di Marina Gaido, che ha riscontrato anche traumi cranici non profondi. Roberto Cavalli, già amico della vittima, ha confessato l’omicidio ed è in carcere. Secondo l’ipotesi degli inquirenti, avrebbe preso per il collo la donna e le avrebbe fatto sbattere la testa su qualcosa di solido; oppure, i traumi alla testa sarebbero nati mentre ne trascinava il corpo. E’ stata scoperta una traccia di sangue sul lavandino del bagno in cui è stato trovato il cadavere. Esclusa, invece, l’ipotesi combinata dello strozzamento con l’annegamento, nata dal fatto che c’era dell’acqua nel bidet.

L’indagine ha stabilito una notevole corrispondenza fra gli esiti dell’autopsia e i dettagli forniti da Cavalli nella sua confessione. L’autopsia non ha riscontrato segni di un tentativo di difesa da parte della donna. Per ora, invece, rimane da verificare se ci siano stati o meno atti sessuali poco prima dell’omicidio. Il pubblico ministero Lorenzo Gestri affiderà l’esame alla professoressa Susi Pelotti, esperta di analisi del Dna.

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