L’espansione di Atc

Atc chiude il 2008 con un bilancio positivo: un milione e 700 mila euro di utile. La politica di risanamento aziendale ha permesso di passare dal rosso del 2005 all’attivo di oggi. L’azienda di trasporto pubblico prevede investimenti per 53, 1 milioni di euro nel prossimo triennio (la maggior parte servirà per acquistare nuovi mezzi ecocompatibili e per il prolungamento delle filovie).

I passeggeri, stabili nel 2008, nel 2009 fanno registrare un calo compreso tra l’8 e il 10%. Una conseguenza, secondo il presidente di Atc Francesco Sutti, delle procedure di mobilità e cassa integrazione che coinvolgono molte aziende: le persone lavorano di meno e dunque si spostano di meno. Sono cresciuti gli utenti fedeli, cioè gli abbonati annuali, che hanno superato i 53.000.

E’ stato raggiunto il primo obiettivo del progetto di espansione territoriale di Atc. L’atto di fusione con Acft di Ferrara è stato firmato ieri e in una decina di giorni l’iter sarà chiuso. Un colpo che porta i chilometri complessivi a 47 milioni l’anno, con 1240 veicoli e un bacino d’utenza di 1,3 milioni di persone.

L’espansione verso il nord, invece, ha subìto una frenata. La gara per l’acquisizione del 49% del capitale di ATCM di Modena è andata ai francesi di RATP. L’azienda bolognese tuttavia non si arrende e ha presentato oggi un sostanzioso ricorso: in un centinaio di pagine si contestano 17 profili d’impugnazione sulla correttezza della gara d’appalto. “Una scelta incomprensibile e temeraria” ha detto il rappresentante legale di RATP in Italia Bruno Lombardi, che ha ricordato come l’offerta di Atc sia stata giudicata dalla Commissione inferiore dal punto di vista tecnico ed economico.

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