L’Eni, il Congo e le sabbie bituminose

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29 ott. – Dal 2008 l’Eni è presente nel Congo Brazzaville, dopo aver ottenuto una concessione per l’esplorazione di olii non convenzionali in sabbie bituminose. Ha firmato un contratto che prevede, in cambio di investimenti per 3 miliardi di dollari, la possibilità di cercare su una superficie di 1790 Km quadrati.

E’ una tecnica molto impattante: l’estrazione da sabbie bituminose lascia profonde cicatrici, sia per quanto riguarda il terreno “scorticato”, che per la quantità di acqua necessaria per il ciclo estrattivo.

Di tutto questo ci parla Simone Ciani, autore insieme a Danilo Licciardello del documentario Terra Nerra, proiettato recentemente al Terra di Tutti Film Festival. Nelle immagini quello che sta accadendo in Congo e le  battaglie che alcuni comitati stanno combattendo in Canada, contro la stessa tecnica di estrazione.

La stessa tecnica di estrazione si sta diffondendo in Polonia, perché l’alto prezzo del petrolio ormai rende conveniente utilizzarla. Il geologo Gabriele Ponzoni ci spiega in cosa consiste e i problemi ambientali che crea.

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