L’Emilia Romagna integra meglio

13 lug. – L’Emilia Romagna è la regione con il più alto potenziale di integrazione in Italia seguita  da
altre regioni del Nord Est. E’ quanto emerge dal VII Rapporto Cnel sugli indici di integrazione degli immigrati nel nostro Paese.

Gli indicatori che hanno assegnano il primato alla nostra regione sono quelli sull’inserimento scolastico, il tasso di naturalizzazione e il tasso di costitutività familiare, “indicatori- spiega il rapporto- che denotano un forte radicamento territoriale degli stranieri”. Al secondo posto nella graduatoria assoluta il Friuli-Venezia Giulia, seguito da Lombardia e Lazio. Nelle ultime posizioni l’Abruzzo, la Puglia e la Sardegna.

Per quanto riguarda l’inserimento occupazionale l’Emilia Romagna è quinta. Solo dodicesima invece nella classifica che rileva il potenziale di inserimento socio-occupazionale riservato agli immigrati rispetto a quello di cui godono gli italiani. Più paritaria invece la situazione in Sicilia, è l’isola a guidare la classifica.

Dal rapporto Cnel emerge anche che “l’aumento degli immigrati non si traduce in un automatico aumento proporzionale delle denunce penali nei loro confronti”. A carico degli stranieri vi è un denunciato ogni 25, mentre a carico di tutti i residenti in Italia (italiani e stranieri) vi è un denunciato ogni 22. Nel periodo 2005-2008, mentre i residenti stranieri sono incrementati del 45,7%, le denunce contro stranieri sono aumentate solo del 19%.

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