L’emergenza continua dei pendolari

La neve ha smesso di scendere da giorni ma Trenitalia è ancora in piena emergenza maltempo. La metà circa dei convogli regionali è infatti ferma a causa della manutenzione straordinaria cui l’ha costretta il freddo dei giorni scorsi. Negli ultimi giorni le ferrovie sono riuscite a garantire, sulla carta, solo il 70% circa dei treni programmati; ma secondo i pendolari sono stati ancora meno quelli effettivamente circolanti.

La mancanza di personale e la scarsa manutenzione del vecchio materiale circolante sono le cause, secondo i sindacati, di questa situazione di continua emergenza. Per Alberto Ballotti, segretario regionale Filt Cgil, Trenitalia non si è attrezzata adeguatamente.

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E’ da quando è iniziato a nevicare, ormai due settimane fa, che si registrano considerevoli ritardi e cancellazioni su tutte le linee del trasporto regionale di Trenitalia. Una delle più colpite è stata senza dubbio l’Adriatica, che collega Bologna a Rimini e Ancona. I disagi per i pendolari, sempre presenti, sono solo aumentati come dice Pascale Buda, presidente del comitato RomBo.

Ascolta Buda Buda_Rombo_sito

Si contende con l’Adriatica il primato della linea più ‘sfortunata’ anche la Direttissima, che collega Bologna con Prato e Firenze. Questa mattina, il regionale 11626 partito da Prato alle 6.17 e diretto a Bologna, a causa di un principio di incendio segnalato dai viaggiatori è rimasto fermo una ventina di minuti alla stazione di Grizzana Morandi, accumulando ritardo che poi non è riuscito a recuperare. Su quel treno c’era anche il portavoce del comitato pendolari Direttissima Germano Carboni.

Ascolta Carboni Carboni_direttissima_sito

Ma non se la sono passata bene neanche i pendolari della Porrettana. Per Giovanni Zavorri, portavoce del comitato per la ferrovia Porrettana, pendolare da oltre trent’anni è un’assurdità quanto accaduto sabato scorso con la linea ferroviaria bloccata e i treni sostituiti con degli autobus. “Il treno era un sicurezza“, andava con ogni condizione meteo, “e ora non lo è più” dice Zavorri che accusa le Ferrovie di aver sbagliato strategia: sostituire i lavoratori con la tecnologia non paga perché ci sono cose che solo l’uomo può fare.

Ascolta Zavorri Zavorri_Porrettana

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