Una legge regionale per scoraggiare le mafie nei cantieri

23 nov. – E’ stato approvato dll’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna un progetto di legge, presentato dalla Giunta, che dovrebbe favorire la legalità all’interno dei cantieri edili della nostra regione.

La proposta presentata dal consigliere del Partito Democratico Tiziano Alessandrini riguarda la “promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni” e riguarda sia i cantieri pubblici che quelli privati. Secondo le attuali normative un’azienda “in odor di mafia” non può partecipare ad appalti pubblici ma partecipa regolarmente alla costruzione di cantieri privati, con la normativa questo non sarà più possibile. Secondo Alessandrini sarà raffozato l’osservatorio regionale sui cantieri edili e di conseguenza verrà favorita anche la sicurezza sul lavoro. La nuova legge vuole scoraggiare gli appalti giocati al massimo ribasso, anche se non è possibile eliminarli per legge, a causa della normativa nazionale, dividendo i grandi appalti ed aprendo anche alle piccole imprese. Per premiare le aziende virtuose sarà previsto un elenco a cui si posso iscrivere volontariamente tutte le imprese che possiedono tutti i necessari certificati di garanzia.

La seduta è durata molte ore a causa dei ventuno emendamenti proposti dal Movimento Cinque Stelle che non rinuncia a sottolineare il ruolo svolto dal loro partito nel miglioramento del testo della legge. “Vogliamo che la regione non prenda la bandiera dell’antimafia solo a parole ma per fatti cogenti” ha detto il consigliere Giovanni Favia. Tutti i ventuno emendamenti dei grillini sono stati bocciati ma dai cinque stelle è arrivato comunque il voto favorevole, insieme a quelli della maggioranza.

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