26 nov. – Si terranno il 2 dicembre e il 25 gennaio le prime udienze relative ai ricorsi che due coppie hanno presentato contro il divieto di fecondazione eterologa imposto dalla legge 40. Sono in totale una quindicina le coppie italiane che hanno presentato ricorsi simili contro i divieti, la motivazione è sempre la stessa: “le indicazioni cliniche per la donazione dei gameti sussistono, ma il divieto esplicito contenuto nella legge non consente di procedere” .
L’Osservatorio sul turismo procreativo ha presentato ieri i dati di un’indagine condotta su 36 centri stranieri di fecondazione assistita e sul loro rapporto con coppie provenienti dall’Italia.
Sono circa 2700 le coppie italiane che scelgono di rivolgersi a strutture straniere su un totale di 4000 coppie coinvolte dal fenomeno del turismo procreativo, le mete preferite sono in primis la Spagna e poi l’Austria, Cipro, la Grecia e Malta. I prezzi variano dai 3000 euro dell’Ucraina agli 8000 circa della Spagna, dove sta nascendo una vera e propria filiera con tanto di personale medico che parla italiano e strutture ricettive specializzate.

