Bologna, 25 nov. – Ci saranno Romano Prodi e il sindaco di Bologna Virginio Merola dal vivo, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti in video, domani all’Unipol auditorium di via Stalingrado 37. Sono fra gli ospiti eccellenti dell’XI Congresso regionale di Legacoop. Il mondo cooperativo dell’ Emilia-Romagna si riunisce all’insegna dell’hashtag #dnacooperativo e sotto il titolo “Crescere insieme al territorio”. Nel 2013 erano 1.150 le associate, 141 mila i lavoratori (il 57,2% donne), 27 milardi il fatturato complessivo.
Dal 2008 al 2013, in piena crisi, i soci sono aumentati di oltre 456 mila unità e i lavoratori di oltre 11 mila; il valore della produzione è in crescita e, in controtendenza rispetto al resto delle imprese, il saldo fra aperture e chiusure è positivo.
Con un mix di fiducia e preoccupazione, il presidente Giovanni Monti registra una tenuta complessiva con grandi problemi nelle costruzioni e nei settori collegati, trasporti compresi, tanto da chiedere al governo di dichiarare lo stato di crisi.
“Stafano Bonaccini parta come un razzo per attuare le politiche della giunta Errani”, è l’invito di Monti al governatore neo eletto (che domani sarà al congresso), e indica come urgenti l’attuazione della legge sull’attrattività, la prosecuzione delle politiche per l’uso dei fondi strutturali europei, un nuovo patto per lo sviluppo fra pubblico e privato. “Non sia frenato dal fatto che è andato a votare un numero troppo esiguo di persone”, sottolinea il numero uno di Legacoop Emilia-Romagna. E dà un giudizio “abbastanza positivo” sul Jobs Act del governo Renzi e dell’ex presidente di Legacoop Poletti: “E’ un buon risultato – dice – anche se poteva essere fatto meglio”. Per Monti, “parlare di articolo 18 non era necessario, anche se tutto può essere rivisto”.


